La gravidanza, la nascita del bambino e dei suoi genitori

“C’è una tribù in Africa dove la data di nascita di un bambino non si conta dal giorno in cui è nato, neppure dal giorno in cui è stato concepito, ma dal giorno in cui è stato pensato per la prima volta da sua madre.” (Kornfield, 1996).


La gravidanza e il diventare genitori rappresentano eventi che portano con sè grandi cambiamenti e molteplici risultano le emozioni e i vissuti psicologici associati ad essi, per le donne e per gli uomini.

La gravidanza non viene vissuta da tutte le donne nello stesso modo e per la stessa donna due gravidanze diverse posso rappresentare avvenimenti del tutto dissimili.

Ci può essere la percezione, da parte dei futuri genitori, che si tratti del momento giusto, che sia troppo presto o troppo tardi, la gravidanza può arrivare appena la si progetta o dopo tanti faticosi tentativi, può essere desiderata o non programmata, può iniziare senza che si abbia un partner o condizioni di vita stabili. Questi fattori influenzano il proprio modo di viverla e le emozioni conseguenti.
Durante i 9 mesi dell’attesa, a seconda del proprio vissuto, possono emergere emozioni positive di gioia e speranza o emozioni negative durature e intense di ansia o tristezza. Talvolta, anche nelle situazioni in cui la gravidanza è desiderata ed è rappresentata positivamente nella propria mente, possono alternarsi emozioni positive e negative, gioie e ansie, speranze e delusioni.

I cambiamenti che caratterizzano questa fase delicata della vita di una donna e della coppia sono molteplici:

  • Cambiamenti fisici: il corpo cambia e per alcune donne può essere difficile accettare l’aumento di peso, il pancione e le relative difficoltà fisiche nello svolgere le attività quotidiane che possono insorgere soprattutto negli ultimi mesi;
  • Cambiamenti relazionali e di coppia: un nuovo membro entrerà in famiglia e ci si troverà ad instaurare un legame con lui e a modificare quelli esistenti con il partner e gli altri figli;
  • conseguenze a livello sociale e lavorativo: la neo-mamma talvolta può essere costretta a modificare di molto il proprio ruolo lavorativo o addirittura lasciare il proprio lavoro;
  • Cambiamenti psicologici e individuali: gli spazi di libertà di mamma e papà si modificheranno considerevolmente, così come il loro equilibrio di coppia e le loro priorità.

La nascita di un figlio porta entrambi i genitori a chiedersi se saranno competenti e adeguati nell’adempiere ai compiti impliciti nel ruolo genitoriale. Più i genitori si percepiscono capaci di rapportarsi e di comportarsi in modo adeguato col piccolo meno sono vulnerabili allo stress connesso alla genitorialità e affronteranno con più serenità anche le piccole difficoltà quotidiane.

La consulenza psicologica può offrire uno spazio di ascolto e riflessione durante la gravidanza o i primi mesi dalla nascita del bambino e può essere utile ai futuri / neo-genitori ad individuare eventuali punti fragili e stabilire il migliore equilibrio possibile nella coppia e nella famiglia.

Talvolta durante la gravidanza e soprattutto nei primi mesi del bambino la donna sperimenta sentimenti fortemente contrastanti o sviluppa sintomi di tipo depressivo o ansioso, forte senso di inadeguatezza e di colpa e rifiuto. In tali casi è necessario è necessario un aiuto terapeutico, a volte accompagnato da supporto farmacologico, per poter affrontare quelli che potrebbero essere i sintomi della Depressione Post-partum  o di un disturbo psicologico che ha preso l’avvio da un evento molto denso di significati e di emozioni quali la nascita di un figlio.

Dott.ssa

Annalisa Casoni

Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa

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