Sostegno alla genitorialità

Diventare genitori è un avvenimento tanto naturale quanto complesso per l’essere umano. La nascita di un bambino porta infatti con sé cambiamenti individuali, familiari e relazionali così profondi da costituire una fase di sviluppo a sé nel ciclo vitale della persona. La nascita del primo figlio segna la transizione da coppia a triade familiare e modifica ampiamente le relazioni nell’ambito della famiglia nucleare e allargata, comportando l’inizio di una nuova storia generazionale.

La genitorialità fa parte della personalità di ognuno e si forma già nell’infanzia, quando il bambino interiorizza comportamenti, aspettative, desideri e fantasie dei propri genitori, il loro stile di accadimento e si crea delle aspettative sulla propria capacità di essere un futuro genitore. Quando nasce un bambino il genitore ha quindi già in sé uno spazio adatto ad accoglierlo secondo alcune aspettative che si è costruito da tempo.

La genitorialità consiste quindi nella capacità di creare, proteggere, nutrire, amare, rispettare e provare piacere per un essere altro da sé. Questa funzione è sempre in evoluzione: non si può essere genitori sempre allo stesso modo perché sarà necessario assolvere impegni differenti e adottare modalità comunicative e interattive diverse con figli diversi e a seconda della loro età.

Un solo genitore, tante funzioni

La genitorialità comprende molteplici funzioni e capacità del genitore:

  • Una funzione protettiva: offrire cure adeguate al bambino in termini di accudimento, protezione fisica e sicurezza;
  • Una funzione affettiva e regolativa: entrare in sintonia con le emozioni del bambino, trasmettergli la capacità di regolare i propri stati emotivi e organizzare risposte comportamentali adeguate;
  • Una funzione normativa: porre limiti e riferimenti con norme e regole sociali;
  • Una funzione predittiva e rappresentativa: prevedere il raggiungimento della prossima tappa evolutiva del bambino, essere in grado di pensare al suo sviluppo e di modificare le interazioni con lui sulla base della sua crescita e delle sue necessità di progressiva separazione dal genitore e di crescente autonomia.

Mettere insieme tutte queste capacità non è facile, tenendo conto anche che in questo percorso ci si trova ad integrare con il contesto sociale, con il resto della famiglia allargata e, ancor prima, con l’altro genitore. Ognuno arriva dalla propria storia personale ha il proprio modo di essere genitore. Queste funzioni possono così esprimersi in modi differenti e sarà importante trovare un buon intreccio per il benessere del bambino e di tutta la famiglia.
Crescere un figlio è quindi un percorso difficile. Significa avventurarsi in un territorio inesplorato, senza mappe o istruzioni, con eventi imprevedibili e in cui non sempre si sa come comportarsi, nonché in cui la capacità genitoriale viene messa a dura prova.

Per questo talvolta può essere utile un percorso di sostegno alla genitorialità  per permettere alla coppia o al genitore unico di avere un migliore rapporto con i figli dal punto di vista emotivo, affettivo, relazionale e comunicativo. Questo è particolarmente importante nelle comuni fasi di sviluppo del bambino di ogni età e tanto più in presenza di separazioni, divorzi, nell’adolescenza o a fronte di comportamenti problematici del bambino stesso o di un familiare.

Dott.ssa

Annalisa Casoni

Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa

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